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Torna all'elenco argomenti | Messaggi | Sabato 15 Agosto 2020

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Stai rispondendo al messaggio di: Antonio
[13-05-2009, a  00:00]
Re: Lira Calabrese
Scusatemi se torno un po' indietro col discorso:
Premetto che adoro la musica di tradizione e suonata in maniera tradizionale...
ma, pur sapendo di cadere un pò nel relativismo, penso che sia importante suonare uno strumento nella maniera più consona alle proprie emozioni e riuscire in qualche modo a comunicarle...
e penso pure che fragomeni e compagnia non suonassero come i loro predecessori
e che una certa evoluzione sia insita nella musica stessa che riflette il mondo così come è in quel momento...
per fare un esempio lontano dalla nostra cultura i suonatori di sitar non suonano più in do ma in do diesis così come predicato da ravi shankar, perchè sostengono che l'orecchio degli ascoltatori è mutato.

poi ci sono musicisti come stephan micus che viaggiano in giro per il mondo e si fanno conquistare da strumenti da suoni particolari e li risuonano variando le accordature, il modo di suonarli etc...
ricavando comunque musica suggestiva...

ma d'altro canto è vero pure che se uno fa musica di tradizione ne deve capire il senso profondo...
e avere un orecchio allenato a cogliere e riprodurre quelle microvariazioni che sono i melismi tipici di un dato luogo...per dirne una: ho sentito in un concerto della NCCP l'esecuzione di alcune pizziche ma le ho trovate terribbili...nonostante fossero eseguite da musicisti di chiara fama.

tutto questo per dire che comunque al contrario di Betsabea non trovo il pezzo di Cataldo Perri brutto, e la parte di lira mi piacerebbe averla scritta, ed eseguita, io

spero di non essere stato troppo fumoso...o fumato!

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