www.alfonsotoscano.it la musica degli ignoranti
 

Calendario   |   Corsi, seminari e stage   |   Libri, cd, demo   |   archivio audiovideo   |   la chitarra battente   |   mostra   |   annunci   |   la chiazza    |   proposte artistiche     artigiani & hobbisti    |   i portatori della tradizione    |    eventi trascorsi   |   le feste da non perdere   |   articoli   |   Cilento   | nonSoloMusica   |   home   |   la battente vista da..

 

in questa piazza puoi dire quello che vuoi senza bisogno di registrazione/iscrizione, qui ci si incontra per fare quattro chiacchiere oppure per spaccare il pelo in quattro, come preferisci...

resta inteso che se ti metti a rompere le scatole i tuoi interventi verranno cancellati senza pietà, e questo vale in particolar modo per coloro che scelgono di rimanere anonimi pur usando uno pseudonimo    

 
Torna all'elenco argomenti | Messaggi | Venerdi 24 Novembre 2017

Nuovo oggetto
Icon:
Titolo:

Descrizione:

Usa gli Smileys Inserisci un'immagine

Nome:
Vengo da:
Email:

Inserisci la parola che leggi qui sopra prima di inviare:
Stai rispondendo al messaggio di: Marcello Vitale
[14-04-2008, a  18:31]
Re: Chit Barocca/Chit Battente
Ciao Gianluca,
permettimi questa considerazione di cui
mi auguro venga preso atto una volta per tutte.
innanzitutto la distinzione tra "tradizionale" e "contemporaneo"
mi sembra molto limitativa, ci sono a mio avviso molte più sfaccettature in gioco (suonare in modo barocco ad esempio),
Ad ogni modo non è questo che mi interessava precisare,
piuttosto:
i vari "modi" in cui si può utilizzare la battente non è detto che debbano escludersi
a vicenda! o la si suona in "modo contemporaneo" o in "modo tradizionale".
Io so molto bene come suona "Zì giuvanni" e tieni presente che Zì 'Ndrea
(Andrea Sacco con il quale sono stato a lungo legato e che... consentimelo... stravedeva per me)
o Carmine Arturi, sono stati i miei primi veri maestri. Ma io suonavo come loro quando avevo 15 anni,
ora ne ho 38 e non posso suonare tutta la vita come Zì 'Ndrea ma
sicuramente in determinate situazioni lo faccio ancora.
Ma ritengo di aver evoluto il mio linguaggio insieme alla tecnica
e credo sia stata una cosa positiva. Nel mio piccolo ho provato a fare
ciò che in altri paesi è stato fatto per il flamenco (lo si è fatto evolvere insieme alla tecnica strumentale)
e ribadisco che il flamenco NON è un buon punto di riferimento per chi voglia suonare la battente
(poi semmai ne spiegherò il perché in altra sede).
Gianlù dalle mie parti si dice: "acqua cheta fa pantano e feta",
arrestarne il processo di sviluppo ed evoluzione, significa decretare
l'irrigidimento e di conseguenza la morte di qualsiasi fenomeno culturale.
stateve bbuon'!

Il forum del sito della chitarra battente ©ZIXForum 1.14 by: ZixCom 2006Up