www.alfonsotoscano.it la musica degli ignoranti
 

Calendario   |   Corsi, seminari e stage   |   Libri, cd, demo   |   archivio audiovideo   |   la chitarra battente   |   mostra   |   annunci   |   la chiazza    |   proposte artistiche     artigiani & hobbisti    |   i portatori della tradizione    |    eventi trascorsi   |   le feste da non perdere   |   articoli   |   Cilento   | nonSoloMusica   |   home   |   la battente vista da..

 

in questa piazza puoi dire quello che vuoi senza bisogno di registrazione/iscrizione, qui ci si incontra per fare quattro chiacchiere oppure per spaccare il pelo in quattro, come preferisci...

resta inteso che se ti metti a rompere le scatole i tuoi interventi verranno cancellati senza pietŕ, e questo vale in particolar modo per coloro che scelgono di rimanere anonimi pur usando uno pseudonimo    

 
Torna all'elenco argomenti | Messaggi | Sabato 4 Febbraio 2023

Nuovo oggetto
Icon:
Titolo:

Descrizione:

Usa gli Smileys Inserisci un'immagine

Nome:
Vengo da:
Email:

Inserisci la parola che leggi qui sopra prima di inviare:
Stai rispondendo al messaggio di: giancarlo petti
[25-10-2007, a  08:18]
Re: Maitunate molisane: musica, colore...
Buongiorno a tutti!
Personalmente credo, almeno per quanto riguarda il mio paese, che il termine " Maitunata" non derivi da “fare mattina”.
Credo che il significato vero sia proprio “Mai intonata”, in riferimento ai versi improvvisati su una base musicale più o meno fissa.
Caro Edoardo, tu stesso hai scritto pensando alla “mattina”, “ Ma_tuinate" , e non “Mai_tunate”.
In effetti “Matuin” significa mattino, mentre “Mai intonata” si dice “ Mai-ntunot” a Montefalcone e “Mai-ntunat” in molti altri paesi vicini.
E’ normale, dopo aver cantato brani tradizionali, codificati, storicizzati, chiamare quelli improvvisati “ mai-ntunat ”.
A Montefalcone, le “maitunate”, sono aspetti secondari di riti più arcaici e radicati e raramente rappresentano la parte principale di un evento a cui sono tuttavia collegate.
Allora quando c’è la “Maitunat”?
Ogni qualvolta c’è un “rito” musicale- canoro collettivo, come appendice dello stesso.
Eccola quindi comparire la notte della vigilia di Natale, contestualmente e a conclusione del rito della “Farchia” accesa, portata attraverso le stradine del paese, anche quelle che per dimensione e pendenza scoraggerebbero gli intrepidi portatori, in una riscoperta di luoghi, troppo spesso guardati frettolosamente.
Quando i portatori sono accolti all’interno delle case, insieme a canti tradizionali, eseguono e propongono in maniera estemporanea, canti di scherno, allegri e scherzosi con l’intento di mettere in risalto e rendere pubblici, vizi, difetti e fatti personali “piccanti” delle persone prese di mira, che se presenti, non possono far altro che difendersi con la stessa arma.
Altra occasione per “maitunare” è quella del trentuno dicembre, “la Notte del Bufù”, quando gruppi di suonatori e cantori girano per le case del paese a portare gli auguri di felicità e prosperità, tramite il rigido protocollo di un canto secolare, ottenendo in cambio le consuete offerte alimentari.
Così accade anche il cinque gennaio, in occasione della “Pasquetta”, il sedici Gennaio, per il canto di “Sant’Antonio Abate” ed il diciannove di gennaio per il “San Sebastiano”, ed ogni qualvolta ci si ritrovi a cantare insieme!
La “maitunate”, quindi, originariamente come appendice di riti propiziatori, in alcuni paesi, inglobandoli, diventa oggetto principale degli stessi.
Sono usati anche alcuni “strumenti” paramusicali, vale a dire oggetti d'uso comune, che all’occorrenza diventano strumenti di accompagnamento: lu murtale (mortaio di bronzo), usato come strumento a percussione; la campanèlle, piccoli campanelli, normalmente utilizzati come finimenti al collo di alcuni animali da lavoro, la strucuratèor o tavola (stropicciatoio per i panni) ed altri ancora.
Il loro uso musicale, durante le manifestazioni rituali legate al Natale, Capodanno, Pasquetta, ha il compito specifico dell’allontanamento del male, in funzione purificatoria ed esorcizzante: in tale ambito tutto ciò che produce musica-rumore ha il potere magico di allontanare il male e le ostilità.
Lo stesso “Bufù” al termine della specifica occasione d’utilizzo, è smontato ed i singoli componenti tornano all’uso quotidiano a cui sono normalmente destinati: il tino torna in cantina, la corda, con la quale la pelle è legata al recipiente, torna ad essere utilizzata come tale, il bastone usato come tirante per la corda, per tenere in giusta tensione la pelle, torna ad essere un anonimo pezzo di legno, solo la canna, per la sua naturale fragilità, per la umile origine e facilità di reperimento, non sarà la stessa l’anno prossimo.
Un’ occasione particolare per fare “maitunate” sono le feste matrimoniali, quando ad essere prese di mira sono, guarda caso, gli sposi che vedono svelati, a parenti ed amici, “fatti molto personali”, tra le risate di tutti!

Giancarlo Petti

Il forum del sito della chitarra battente ©ZIXForum 1.14 by: ZixCom 2006Up