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Torna all'elenco argomenti | Messaggi | Martedi 19 Novembre 2019

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Stai rispondendo al messaggio di: kukurni
[20-09-2007, a  21:25]
Re: Valore simbolico gestualità danze Ca
veramente non resisto!

secondo me il gesto nella danza popolare deriva dalla pratica delle persone che la ponevano in essere.

voglio dire che sicuramente la gestualità ad esempio nella tammurriata derivava da azioni e da gesti abituali del quotidiano e talmente abituali da venire forse inconsciamente riproposti.

esempio, il mancino che istitivamente prende o si scosta i capelli dal viso con la sinistra.

quindi si perchè no, ritrovare dei valori simbolici nella gestualità. Basti pensare al linguaggio del corpo, ai messaggi subliminali che si danno con gesti semplici come accavallare le gambe seduti o nervosamente toccarsi le mani durante una conversazione, ecc.

a maggior ragione allora si potrebbero ricercare dei significati nella gestualità della danza.

ma non riesco ad accettare una visione della danza tradizionale che passi solo attraverso una lettura così meccanicistica! che ne da' una interpretazione così riduttiva.

in quanto popolare, tradizionale, è per me più libera, diretta e istintiva ossia si arricchisce di gestualità che sono espressione di godimento, di intensità, di benessere o di malessere a seconda delle situazioni.
ed infatti abbiamo già discusso sul fatto che sul palcoscenico perde di forza, che le cosiddette "ballerine" non hanno senso e rappresentano un riproduzione sfalzata di quello che invece è la danza all'interno del rito o del contesto reale in cui è nata e si è sempre espressa.

infine per quanto riguarda il punto sollevato da avvocatista sulla danza orientale, o meglio quella indiana, ogni gesto e ogni singolo movimento delle mani, delle gambe, dei piedi, degli occhi, è strettamente codificato.
i ballerini studiano per anni ed anni sia la tecnica e il significato che le scritture sacre, ma la danza è preghiera. La danza inizia con un "namaskar" al dio e termina allo stesso modo. Ossia la danza è dedicata al dio ed è un atto sacro e come tale è vissuto.

qui nulla è lasciato, intendo nella gestualità, alla emozione. l'emozione si esprime nella intensità, nella fluidità e nell'uso del linguaggio dei "mudra" ossia di quei gesti codificati e che danno vita ad una immensa
gamma di possibili combinazioni.

mi dispiace il topic è tosto! e non è facile parlare di queste cose in punta di piedi! abbiate pazienza!

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