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Torna all'elenco argomenti | Messaggi | Giovedi 13 Agosto 2020

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Stai rispondendo al messaggio di: kukurni
[03-08-2007, a  16:10]
Re: Convegno internazionale sulle danze
caro pino,

sono daccordissimo sul piano parallelo e l'idea di una altra cultura.

non sono daccordo invece sul fatto che gli anziani non abbiano più quasi possibilità di esprimere i loro canti, balli, tradizioni ecc. penso piuttosto che si sia avuta come una reazione a questa invasione di cannibali.

a scapoli si è assistito a un crescendo di follia e non tanto per le questioni comune/organizzatori ecc. di cui abbiamo tutti parlato, ma per l'arrivo dei cannibali della musica popolare, quelli che addentano l'hamburger e si ingozzano senza ritegno, maschi e femmini, giovani e non! guarda che questa avidità, questo consumismo cieco secondo me ha colpito anche i non più giovani e purtroppo spesso le donne!

ed i vecchi, oppure diciamo i portatori di tradizione, perchè a scapoli c'erano anche bambini che suonavano zampogna, ciaramelle, organetti, erano letteralmente sopraffatti. e alla musica a palla del palcoscenico del comune avventato corrispondeva il ritmo ossessivo dei djembè o come si scrive! e quelli non erano pagati da nessuno se non dalla loro follia incontrollata!

e la notte fino alle 5 del mattino sempre questi invasati pare che abbiano scampanellato alle porte divertendosi da matti, e credimi, visti con i miei occhi, lì vivevano vecchietti neanche tanto forti e sani!

allora, i gruppi che citi in realtà nel corso dei loro "interventi" musicali mirano proprio a questo tipo di sballo folle che nulla ha a che vedere con la "cultura", ma una cultura che per quello che ho visto nel corso dell'ultimo anno girando, silenziosamente, in punta di piedi, nei posti dove ancora pochi vanno, esiste!

esiste cultura, tradizione, emozione, empatia, fede e anche giovani che vogliono ancora crederci, imparare e portare avanti insieme ad anziani che sono ancora felici di poter offrire!

ma che fare? e come fare? io nel mio piccolo per ora mi tengo dentro il nome di questi posti nella paura che anche lì arrivi la ......globalizzazione!

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