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Stai rispondendo al messaggio di: Giancarlo
[03-10-2008, a  08:33]
Re: Costruttori di flauti di canna.
Per Calogero:
-"ho letto la discussione sui 4 cm.
ora pero vi mando una foto di due friscaletti in do costruiti ad agrigento, citta del mandorlo in fiore.
questi sono stati i miei primi strumenti, ora uno è distrutto mentre l'altro suona a fatica ,
come potete vedere qui la distanza dei 4 cm non è rispettata eppure vi assicuro che circa 10 anni fa suonavano in modo divino..."

-Ti rispondo quello quello che ho già detto a proposito dei 4 cm: non è una regola che vale per i friscaletti di tutte le misure e tonalità.
Per i miei vale solo per quelli in sol, di un certo diametro e di una certa lunghezza.
Per quelli in Do non è più valida.

-sia la distanza dei fori che il diametro di essi è costante in piu si nota in questi firscaletti cge si usa ( almeno io penso sia cosi) prima incidere delle tacche come misura per la frinestrella e per collocare i fori di dietro

-Ti rispondo che spesso si segnavano i "riferimenti" usando le tacche lasciate dalla lama del coltello. Non era cosa comune avere una matita al seguito.
Certo non si andava tanto per il sottile ed i segni restavano per sempre! ...E' comunque un'espressione di originalità.

Aggiungo che, secondo me, quello intero non suona più bene, soprattutto perchè con il tempo il legno della canna si "ritira" (perciò si dovrebbero usare canne molto stagionate), influenzando oltre all'intonazione anche la "funzionalità" dello strumento stesso.

In particolare, variazioni di volume a livello del sistema zeppa-scivolo-finestrella, non lo fanno più funzionare o lo fanno funzionare male!

Qual'è il rimedio? Prova a cambiare la zeppa, se ci riesci!

Saluti, Giancarlo

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