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Stai rispondendo al messaggio di: Giancarlo
[08-02-2008, a  08:25]
Re: Costruttori di flauti di canna.
Ciao Michele.
Una procedura corretta per ralizzare il canaletto?

Beh... come in tutti i procedimenti artigianali, non ci sono tappe fisse da seguire è sempre discrezione del singolo artigiano crearsi un “suo” procedimento dettato dalle esperienze personali.
Il “tuo” procedimento, a mio avviso, è in linea di massima corretto.
Cosa farei, o meglio faccio in maniera diversa?

Tu dici di fare prima la finestrella, ma senza definirla, soprattutto la linguetta, visto che un errore potrebbe rovinarla e perciò preferisci farla dopo!

Io faccio subito la finestrella e la rifinisco perfettamente, prima di fare il canaletto, il taglio, la zeppa!

Perchè? Proprio perchè è un'operazione delicata e che potrebbe mandare tutto all'aria e costringerci a buttare il flauto o ad usarlo come soprammobile, è meglio farla subito, così si evita di perdere altro lavoro, ma non solo: il canaletto, magari con tutti gli accorgimenti che tu stesso hai elencato, deve essere realizzato in funzione dello “scivoletto” o “linguetta” o “unghiatura” e non il contrario.

Quindi fatto la finestrella e lo scivoletto, faccio il taglio della canna a becco, ma non un taglio dritto in diagonale, bensì curvo, come si vede in qualche foto che ho postato precedentemente, con molta pazienza ed usando semplicemente un coltellino, piccolo e molto affilato.

Successivamente realizzo il canaletto, utilizzando più o meno gli stessi tuoi accorgimenti, cercando di dirigere il “getto” dell'aria non il più in alto possibile, ma di mandarlo ad infrangere contro il taglio dello scivolo.

Chiaramente possono usarsi diverse accorgimenti nella forma, per cercare di mandare aria con maggior pressione, specialmente nei flauti piccoli e di tonalità alta.

In linea di massima, più sono piccoli ed acuti, più hanno bisogno di maggior densità di aria, questo anche per sostenere le note alte.

La zeppa, preferibilmente in legno secco, liscio e compatto, va sagomata nella parte dello scivolo, dopo averla assottigliata fino a farla aderire alla canna senza colla!

Proprio così, una zeppa fatta in maniera ottimale, non s'incolla, ma s'infila “perfettamente” e resta lì senza incollarla. Tuttavia alla fine, quasi sempre un pò di colla si mette, anche per avitare fuoriuscite accidentali della zeppa.
Molti costruttori antichi, usavano, al limite sigillarla con cera d'api od altro.
La colla è invenzione moderna!

Saluti, Giancarlo.

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