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Torna all'elenco argomenti | Messaggi | Martedi 21 Novembre 2017

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Stai rispondendo al messaggio di: Luigi
[17-01-2008, a  13:39]
Re: Costruttori di flauti di canna.
Io sono contento di avere trovato in questo forum gente che riesce a stimolare la mia curiosità verso la tradizione e che soprattutto condivide il suo sapere il maniera genuina e semplice. Proprio come quello di cui si parla....

Quello che però intendevo io rispetto all'applicazione del metodo scientifico come linea guida nella diffusione della cultura popolare/tradizionale non si riferiva ad una certa standardizzazione del sapere. Non volevo dire assolutamente questo, anzi mi viene in mente l'esperienza basca in cui hanno costruito a tavolino una lingua comune a discapito dei migliaia di dialetti che si stanno perdendo....

Volevo solo dire che l'applicazione del metodo di Galileo sarebbe rispetto alla "riproducibilità" delle cose sperimentate (nel caso della scienza), invece costruite per il nostro caso...

I latini dicevano scripta manet, ma a volte vale anche verba manent (come nel caso della tradizione orale). Allora perchè non convogliare la tradizione orale in qualcosa di permanente (questa cosa già la state facendo in questo forum) e fruibile a tutti. Ma con le dovute differenze e diversità legate a quello che dicevi tu Avvocatista...

Le diversità costruttive degli strumenti legate ad aree geografiche, tradizioni ed esigenze pratiche diverse sono la linfa vitale di una comunità che cresce... Ma anche solo legate al singolo maestro artigiano che ha un tocco diverso dall'altro ben vengano... mi viene da dire il diverso è bello....

Poi mi sono incuriosito del perchè i campanacci devonno essere accordati?

saluti a tutti
Luigi

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