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Stai rispondendo al messaggio di: giancarlo
[06-07-2007, a  17:04]
Re: Costruttori di flauti di canna.
Il nome locale è "cefille" (pronuncia: cfill", senza le e). Chiaramente è come dire, italianizzandolo un pochino per renderlo più comprensibile, "cifello" o "zufello", quindi zufolo.
Ne ho appreso la tecnica di costruzione da uno zio di mia madre, ormai morto, di nome Aquilio Cistriani, che era anche un bravo suonatore di organetto. Questa è una coincidenza ricorrente dalle nostre parti. Perchè? Perchè per accordare il flauto, bisognava comunque partire da un'altro strumento, che dava la nota campione. Proprio la diffusione dell'organetto e della fisarmonica, ha relegato il flauto e la zampogna al ruolo di strumento marginale. E poi, diciamolo pure, molti, sbagliando, si vergognavano di strumenti di origine così umile, come zampogna e "cifello". Suonare l'organetto era molto più agevole, meno faticoso, si poteva cantare suonando ed addirittura ballare. E' famoso il ballo che i suonatori di organetto fanno suonando, mettendo lo strumento dietro la schiena della ragazza. I modelli di flauto sono diversi. Il piu diffuso è la "versione in canna della ciaramella", in Sol, con otto fori anteriori e uno posteriore. Ci sono poi versioni in Re, con Sei fori anteriori e uno posteriore. Strumenti in Sol con sette fori anteriori e due posteriori ed anche in Do, con 7+2 fori. Ed anche doppi flauti, con l'accordatura in sol, come la classica zampogna 25.
Non mi meraviglia il fatto che non siano noti come quelli siciliani, ma ti assicuro che la tradizione c'è ed è millenaria! Diciamo che in passato l'uso è stato limitato a quello di intrattenimento giocattolo, più che come strumento musicale. Pochi ne ripropongono l'uso attualmente, ma nelle serate tra amici, senza pretese artistiche eccessive, la sua presenza si fa sentire.
Ho sentito parlare dell'uso di cera per impermeabilizzare il legno, ma i costruttori che ho avuto modo di conoscere ed anche io personalmente, preferiamo ungere l'interno della canna e la zeppa, con olio di oliva. Operazione da ripetere di tanto in tanto, così come si fa con le ciaramelle e le zampogne.
L'importante è che la canna sia stata raccolta nel periodo giusto e soprattutto stagionata a puntino.
I flauti sono sempre del tipo zeppato, con zeppa di olivo, faggio, od altro. In passato era spesso usata la zeppa piatta, che però più spesso della "tonda" doveva essere sostituita, perchè "seccando" perdeva spessore e si "allentava".
Saluti.

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