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Stai rispondendo al messaggio di: Giuseppe
[19-03-2013, a  23:45]
Re: Costruttori di flauti di canna.
ciao Salvatore, la tua domanda è lecita e mi sento obbligato a risponderti.
è difficile da spiegare, ma cercherò di farlo...
mettiamo caso io costruisco un normale friscaletto così su due piedi, a occhio. non ho con me nè l'accordatore, nè alcun strumento musicale già tarato di riferimento. io non ho idea di quale sia la nota prodotta dal friscaletto in assenza di fori, ma proseguo lo stesso e realizzo questi ultimi, posizionandoli sempre a occhio e regolandoli affidandomi alla sensibilità del mio orecchio. se si ha un buon orecchio tale da regolare in maniera abbastanza approssimativa l'altezza di ogni singolo suono, a quel punto si ha un friscaletto la cui tonalità:
- può rimanere sconosciuta
- potrebbe trattarsi di una nota alterata (diesis o bemolle)
- addirittura il suono non potrebbe neanche corrispondere ad una nota esattamente tarata ( nel senso di calante o di crescente)

ma nonostante tutto la scala intonata dal friscaletto è orecchiabile e capace di produrre melodie, nelle quali gli intervalli tra le note sono esatti.
quindi il friscaletto è accordato, ma è fuori intonazione
con il doppio flauto è la stessa cosa. purtroppo una volta era cosi...oggi per fortuna abbiamo gli accordatori, oltre ad essere alfabetizzati e a conoscere almeno un minimo di teoria musicale. riguardo ad ignorare le misure, confermo ancora una volta. mai prese delle misure in vita mia, ti posso confermare che una volta scelta a tuo piacere la lunghezza della canna più lunga (a cui corrisponderà una precisa nota), l'altra canna deve essere più corta di 1 o 2 dita e tramite lo squarcio si accordano alla distanza di terza. è inutile ripetere tutto il resto, l'ho già scritto precedentemente...non penso di essere
poi così tanto misterioso, il fattore determinante è che la miglior cosa da fare prima di cimentarsi nella costruzione del doppio è cominciare ad ascoltare il suo suono e i suoi repertori e dopo imparare a suonarlo. solo così si può comprendere meglio questo strumento e accedere alla costruzione. purtroppo il suo suono non è conosciuto ed è assente nello strumentario dei gruppi di musica popolare. al massimo ci sono le raccolte discografiche di natura etnomusicologica anche se il numero delle registrazioni è esiguo. si dovrebbe far qualcosa per promuovere questo strumento. purtroppo in sicilia ci sono varie persone speculatrici che stanno promuovendo l'uso di un tipo di doppio flauto, avente la stessa diteggiatura della zampogna a paro, che a mio avviso non è mai esistito nella zona di messina uno strumento del genere, mah...

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