www.alfonsotoscano.it la musica degli ignoranti
 

Calendario   |   Corsi, seminari e stage   |   Libri, cd, demo   |   archivio audiovideo   |   la chitarra battente   |   mostra   |   annunci   |   la chiazza    |   proposte artistiche     artigiani & hobbisti    |   i portatori della tradizione    |    eventi trascorsi   |   le feste da non perdere   |   articoli   |   Cilento   | nonSoloMusica   |   home   |   la battente vista da..

 

in questa piazza puoi dire quello che vuoi senza bisogno di registrazione/iscrizione, qui ci si incontra per fare quattro chiacchiere oppure per spaccare il pelo in quattro, come preferisci...

resta inteso che se ti metti a rompere le scatole i tuoi interventi verranno cancellati senza pietŕ, e questo vale in particolar modo per coloro che scelgono di rimanere anonimi pur usando uno pseudonimo    

 
Torna all'elenco argomenti | Messaggi | Lunedi 23 Aprile 2018

Nuovo oggetto
Icon:
Titolo:

Descrizione:

Usa gli Smileys Inserisci un'immagine

Nome:
Vengo da:
Email:

Inserisci la parola che leggi qui sopra prima di inviare:
Stai rispondendo al messaggio di: Angelo
[19-03-2013, a  01:40]
Re: Costruttori di flauti di canna.
Salve, spero di essere più chiaro! Perdonate il mio essere poco esaustivo nello spiegare le "precisazioni" delle quali ho scritto precedentemente!
Supponendo che le dimensioni della finestrella di entrambi i friscaletti, dell'immagine precedente, siano 5x7 mm (ogni costruttore adotta la misura, secondo il suo modo di suonare "ideale". Ovviamente, tali dimensioni, dipendono, sommariamente, dal diametro della canna!); che entrambe le canne siano dello stesso diametro (interno ed esterno); che entrambi i friscaletti "abbiano i fori digitali dello stesso diametro" e la stessa lunghezza del canale d'insufflazione (insomma, hanno tutto uguale, tranne le dimensioni della "purtedda", "finistredda"!). Il friscaletto di destra (lato lungo parallelo alla lunghezza longitudinale del flauto), rispetto a quello di sinistra avrà:
- un volume complessivo maggiore (tale differenza d'intensità è udibile molto bene eseguendo le note gravi)
- un consumo di aria maggiore
- un timbro leggermente più "ovattato" (il timbro dipende da molti fattori, ovviamente!)
- una difficoltà maggiore nel suonarlo
- una ditegiatura differente per quanto riguarda alcune note
- una "distanza" maggiore dal flauto dolce ("sa meno di flauto dolce"!!!!).

Un saluto a tutti

Angelo



Il forum del sito della chitarra battente ©ZIXForum 1.14 by: ZixCom 2006Up