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Torna all'elenco argomenti | Messaggi | Martedi 23 Gennaio 2018

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Stai rispondendo al messaggio di: giancarlo
[04-04-2012, a  11:41]
Re: Costruttori di flauti di canna.
Dalla foto che hai messo mi viene in mente un antico giocattolo per bambini:
un pezzo canna di 20-30 centimetri, con una membrana di carta o budello legata ad un'estremità.
Sopra un' apertura rettangolare (come quella da te praticata) si poggiano le labbra e si canta o si parla.
La membrana entra in vibrazione e modifica la voce, producendo un simpatico effetto.
A volte le membrane sono due, una sopra ed una sotto, ma in quel caso anche le aperture rattangolare sono due, una sopra ed una sotto.
...Tornando ai Sulittos: certo che ci sono bravi costruttori, ma (per esperienza personale) applicano dei prezzi un pò alti e difficilmente sono disposti a spiegare passo passo come imparare a farne.
..Come si fa a riconoscere uno buono da uno "finto" o semplicemente turistico?
...Bisogna prima di tutto sapere come dovrebbe essere e a cosa dovrebbe servire, ma questo vale sempre e per ogni oggetto!
Deve rispettare le caratteristiche più o meno codificate per "quel tipo" di oggetto (o di strumento), e deve permettere lo svolgimento delle funzioni per cui è stato progettato e "sviluppato" nel tempo.
In parole molto semplici, nel caso specifico, trattandosi di un flauto che serve ad eseguire un "determinato e specifico repertorio", deve avere una "scala" specifica.
Un normale flauto a quattro buchi, con una scala temperata semplice, non permetterà mai l'esecuzione di brani tradizionali sardi.
Questo è un discorso generale: anche un friscaletto, non sarà mai un "friscaletto" se non permette l'esecuzione di un determinato repertorio e così via!
...Chiaramente conosco la scala che un sulitto deve produrre, ma per rispetto dei costruttori locali, che sono molto gelosi dei loro segreti, non voglio parlarne publicamente e ne voglio costruirli, anche perchè (purtroppo) non conosco molto il repertorio musicale di quella bellissima isola.
Non è poi tanto difficile ricavarsela (la scala) dall'ascolto di un brano tradizionale sardo.
Concludendo diciamo che c'è ancora tanta confusione ed approssimazione nell'identificazione di strumenti popolari, da parte di persone che superficialmente ci si avvicinano, specie i costruttori neofiti, che spesso annunciano solennemente di "aver costruito" un violino... quando poi è una Lira!

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