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Torna all'elenco argomenti | Messaggi | Domenica 21 Ottobre 2018

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Stai rispondendo al messaggio di: Guglielmo
[13-06-2008, a  16:54]
Re: Cos'è la musica popolare?
Convengo o quasi con quanto dice Quirino con una piccola distinzione ovvero quale consapevolezza ha di se una comunità !

Mi scuso se insisto nel continuare a parlare di comunità e non di popolo o popolazione poichè dalle mie parti (Episcopio - frazione di Sarno rov. Salerno) è possibile riscontrare differenze di usi e costumi anche spostandosi da una frazione all'altra!

Queste tradizioni sono andate scomparendo col tempo ed il susseguirsi delle generazioni anche in piccoli centri come Episcopio, travolte dal progresso che, ahi noi, non ha portato con se anche la civiltà, ma piuttosto ha cancellato quella cultura contadina, artigiana e, talvolta, operaia (a Sarno c'erano le i canapifici e/o le fabbriche di conserve) soppiantandola con quella sub-cultura che altro non è se non un mix di tracotanza-arroganza-prepotenza-maleducazione a cui fa da collante un'ignoranza oceanica.

Ignoranza intesa proprio come abbandono se non addiritura disconoscimento delle proprie tradizioni per secoli custodite e trasferite oralmente nell'ambito della famiglia intesa come clan, famiglia allargata, in cui gli anziani erano rispettati proprio perchè depositari di quelle conoscenze e quelle regole imprescindibili del vivere civile.

Società intimamente matriarcale in cui la mater-familiae era amministratore unico delle risorse economiche e patrimoniali della famiglia. Rammendando calzini e scaldando minestre la famiglia non soffriva la "quarta settimana"; eppure i salari erano ben più miseri dei salari di oggi ed il lavoro sicuramente meno garantito .
Paradossalmente questa precarietà faceva sì che la solidarietà e la fratellanza, che si manifestavano negli eventi più importanti della vita familiare (matrimoni, nascite, lutti,...), fossero il fulcro di tutte le regole del vivere civile.

Sarebbe troppo articolato e lungo individuare le responsabilità del degrado culturale che negli ultimi decenni ha investito soprattutto il Meridione.

Semplicistico prendersela con i media o con le contaminazioni culturali d'oltreoceano degli anni '60 - '70 senza accollarsi ciascuno le proprie responsabilità.

Quando ero bambino, a causa del lavoro di mio padre, vivevo in Abruzzo a Teramo. Le vacanze di natale e le vacanze estive le passavo dai nonni ad Episcopio. I miei genitori, oggi in pensione, sono tornati a vivere ad Episcopio loro paese di origine, ma i miei figli da bambini hanno trascorso le loro vacanze in Sardegna, a Roccaraso, Sicilia, Puglia, Calabria, Umbria, Toscana, Francia e non so più dove, ma mai ad Episcopio dai nonni ...

Saluti

Guglielmo

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