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Torna all'elenco argomenti | Messaggi | Domenica 9 Agosto 2020

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Stai rispondendo al messaggio di: Luca
[26-04-2007, a  02:10]
Re: Non dite a mia madre...
Mmm ROnna lo spunto è come al solito irresistibile,tutavia mi asterrei,Io, dal commentare sui pandemonio perchè non ho ancora avuto il piacere di ascoltarli...e di conoscerli.
Per quanto riguarda il discorso "la nuova pizzica/tarantella" è un argomento vecchio in realtà,specchio di una sottocultura dilagante fatta da appassionati di un "atmosfera" musicale e che identifica in un'unico atto condensatorio gonnelloni, battente e litri di vino.All'interno del quale qualcuno appunto:"ha imparato 5 brani in croce dai CD".
In questi casi,e data l'eccedenza di offerta, si sente l'esigenza di "far entrare del proprio" all'interno della realizzazione dei brani e questo dà,legittimamente,la sensazione di aver apportato una novità.
Se questa novità consiste in una miglioria è da definire di caso in caso.
ma questo è spesso disconfermato da chi ha "Assorbito le tradizioni magari recandosi "in loco", presso le (poche) feste popolari ancora vive e non commerciali, a contatto diretto con i (pochi sopravvissuti) "portatori di tradizione" e alla pratica di chi che,nel migliore dei casi,a volte semplicemente riportando le proprie sensazioni,osserva come vi sia una evidente componente soggettiva,data dall'appartenenza a quei linguaggi(plurale),che permette di esprimersi a parole proprie avendo un bagaglio linguistico non stereotipato,anche quando così si presenta allo spettatore meno attento.
Io non credo si possa fare della nuova pizzica/tarantella,ma è possibile,e forse necessario,che si usino i mezzi propri della cultura musicale etnica di cui siamo ricchi per dire nuove cose,anche se con parole antiche.(lo sò che l'ho già scritta dall'altro lato quest'ultima frase)
P. S. sull'ultima parte del tuo intervento ci sarebbe da parlare per pagine,e ,a causa della mia incommensurabile pigrizia,mi trattengo dallo scrivere....ma non dal pensare.

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