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[05-04-2008, a  13:16]
Re: Obblighi SIAE/ENPALS
inviatami dall'amico Peppe Palladino vi copincollo una petizione a tutela dei diritti dei piccoli autori:

"Vi invito, in qualità di autori, compositori, musicisti o anche semplici cittadini, a firmare – se non l’avete già fatto - la petizione a tutela dei diritti dei piccoli autori.
In pratica la SIAE - novello Robin Hood alla rovescia – toglie ai piccoli autori una bella fetta dei (pochi) diritti che spetterebbero loro e li ridistribuisce a quei poveracci di Lucio Dalla, Zucchero & CO (che ne avevano troppo pochi, evidentemente...)"

PETIZIONE:

La SIAE (Società Italiana Autori e Editori) gestisce e controlla in esclusiva per l'Italia la distribuzione dei diritti d'autore, inclusi quelli legati alle esibizioni di musica dal vivo; in particolare, questi ultimi sono redistribuiti agli aventi diritto secondo un criterio di ripartizione da essa stabilito arbitrariamente, e le cui delibere in merito sono pubblicate esclusivamente sul proprio bollettino ufficiale, la rivista "VivaVerdi" distribuita ai propri iscritti.

Nel numero di novembre-dicembre 2006 alle pagine 84-85 della suddetta rivista è apparso un articolo che descrive i nuovi criteri di ripartizione dei diritti d'autore connessi alle esecuzioni dal vivo, decisi per contrastare il fenomeno delle dichiarazioni falsate, ovvero i cosiddetti "programmi musicali" o "borderò" che dichiarino brani non effettivamente eseguiti in occasione di uno specifico evento di musica dal vivo, a volte (ma non sempre) a discapito di brani effettivamente eseguiti ma non dichiarati.

Ebbene, questo meccanismo prevede che i proventi complessivi degli spettacoli di questo tipo siano d'ora in poi ripartiti nel seguente modo:

1) Il 75% del totale dei proventi verrà distribuito agli aventi diritto risultanti da una serie di rilevazioni a campione, che la SIAE stessa attuerà registrando segretamente alcuni eventi di musica dal vivo, verificandone i brani effettivamente eseguiti e stabilendo in base a tale campione una sorta di "tabella di ripartizione" che secondo la società è rappresentativo del reale utilizzo delle opere protette.

2) Il 25% seguirà la prassi del passato, ovvero la ripartizione in base a quanto dichiarato sui "borderò", che verranno di conseguenza presi in considerazione solamente nella misura di uno su quattro.

In base a quanto descritto, è lecito immaginare che molti "eventi minori" siano ignorati dalla ripartizione, e di conseguenza anche molti "piccoli autori"; inoltre la SIAE non fornisce alcun mezzo agli autori per assicurarsi che i propri "borderò" vengano presi in considerazione, ed evitare che vengano scartati arbitrariamente in base ad una sorta di "presunzione truffaldina" che è quanto di più distante ci sia rispetto ad un comportamento democratico.

Ci si chiede inoltre come potranno essere affidabili i rendiconti dei diritti dovuti ad autori di altre società straniere, qualora i brani di loro tutela non rientrino nelle casistiche campionate dalla SIAE, e questo è un comportamento sicuramente vessatorio nei confronti dei cittadini comunitari che siano autori regolarmente iscritti ad una di tali associazioni.

Pertanto con la presente petizione si chiede:

- Alla SIAE di cancellare immediatamente un tale regolamento lesivo di tutti i diritti dell'autore (e non solo quelli meramente contabili), cosa nettamente in contrasto con la propria attività/missione, e di attivare un criterio democratico di ripartizione dei diritti;

- Al Governo Italiano, nella figura del Ministero dei Beni Culturali e di quanti altri risultino avere competenza in merito, di intervenire direttamente e decisamente sul ruolo della SIAE che di fatto con queste procedure "legifera" senza titolo, ledendo i diritti dei suoi associati, soprattutto quelli con minore potere contrattuale, e di fatto penalizza uno sviluppo naturale della creatività artistica a livello nazionale, scenario già gravemente vessato da altri meccanismi e balzelli su cui un ulteriore intervento migliorativo del Governo Italiano sarebbe fortemente auspicabile;

- Alla Comunità Europea, come oggetto di una petizione che verrà inoltrata parallelamente alla presente, di attivarsi affinché tutte le discrepanze procedurali degli enti europei preposti alla raccolta dei diritti d'autore vengano uniformate sotto un unico regolamento basato sulla trasparenza, l'uguaglianza tra "picoli" e "grandi" artisti, e l'incoraggiamento allo sviluppo culturale nazionale e comunitario.


se volete sottoscrivere la petizione andate su http://www.PetitionOnline.com/StopSIAE/petition.html

Grazie e scusate l’intrusione.

Giuseppe Palladino



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