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Stai rispondendo al messaggio di: Alfonso
[18-03-2007, a  22:24]
Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
Caro Tommaso, questa ultima domanda non l'ho capita ma provo a risponderti:

"una battente a 12 corde" è assolutamente tradizionale in quanto usata abitualmente dai suonatori del Gargano.

"una chitarra con ponte mobile e spezzatura, tastiera a livello della tavola, 9 tasti e 72 corde " è tradizionale se usata abitualmente dai suonatori di qualunque luogo.

Ma tornando al nostro strumento, ribadisco che una chitarra:

1) senza spezzatura
2) con la tastiera sopralevata
3) con il ponte fisso
4) con le corde di diverso calibro
5) con l'attaccatura delle corde sulla tavola armonica
6) con 14 tasti
7) con il tasto 0
8)e mi fermo qui ma potrei continuare

non ha nessuna, ripeto NESSUNA, delle caratteristiche comuni alle chitarre battenti, e tanto meno alle chitarre battenti del mito DeBonis che ami citare, che è universalmente riconosciuto il miglior costruttore di chitarre battenti, e sono sicuro che se lui la vedesse direbbe: beddha !.. ma non è una battente.

anzi, mi devo correggere, una cosa in comune ce l'hanno: l'ornamento della buca...

questo è quanto si deduce dalle foto e dalle informazione che mi avete dato, poi può anche essere che questo strumento abbia il suono della battente, o anche migliore, ma di questo non posso dire niente e niente ho detto.

Ripeto anche che questa mia opinione non vieta di suonarla come una battente.

con questo, ripeto ancora, nel caso non fossi stato chiaro, non ho voluto assolutamente sminuire il lavoro del liutaio Artese, non ne avrei nè le competenze nè il motivo.

Aggiungo che non mi spiego quindi la tua evidente irritazione, che ti porta ad addebitarmi cose mai dette e mai pensate ed a travisare negativamente le mie opinioni.

In merito alla tua affermazione che “essere suonatori popolari non vuol dire avere la licenza di essere imprecisi” devo dire che non ne capisco il senso, un suonatore popolare ha diritto di fare quello che vuole, come chiunque ha il diritto di criticarlo, copiarlo o osannarlo, resta un suonatore tradizionale, cioè il risultato della somma di un bagaglio culturale e di un estro personale, il risultato è unico, irripetibile e incollocabile.

Riguardo alla tua affermazione che “ ...il suonatore che sposta il ponticello per far salire l'intonazione a mio avviso è un emerito incompetente…” non mi sento di aggiungere niente, si commenta da sé.

Riguardo alla affermazione “..quindi non mi si dica che il ponticello veniva messo mobile appositamente per accordare lo strumento..” è chiaro che l’ira ti ha fatto travisare quanto ho scritto, e quindi te lo riscrivo: ” ho visto personalmente un suonatore, al momento di eseguire un brano particolare, spostarlo leggermente in avanti per adeguare l’accordatura alla voce.!.” , ho detto quello che mi è capitato di vedere e mi sembra che sia tutt’altra cosa dall’affermare che: il ponticello deve essere mobile se no il suonatore non lo può spostare..! quindi non vedo ragione alcuna per cui tu ti senta in diritto di addebitarmi una cosa non detta e aggiungere anche “a mio avviso è una grandissima caz.....!”, ritengo assolutamente fuori luogo e inaccettabile, questa tua mancanza di rispetto per la mia affermazione, civilmente espressa,

e visto che ti piace citare i pareri di “quel tale” Vincenzo DeBonis permettimi di citarne uno anche a me: “poiché la chitarra battente ha corde di metallo di diametro minimo è meglio che queste passino sul ponticello anziché partano da questo, si ottiene così un suono più pulito..” - Vincenzo De Bonis, da “La chitarra battente” di Ciro Caliendo, Edizioni Aspasia Pag.41.

riguardo poi alla tua affermazione “a me sembra quasi che le battenti più siano scadenti di qualità e più vengono elogiate.” vorrei capire da dove nasce questo tua illazione, forse dalla tua prevenzione, o forse nasce dal fatto che, è ovvio, non si ha bisogno di elogiare uno strumento di lusso, eggià, perché uno strumento che costa 5000 euro è uno strumento di lusso checché se ne dica, o forse nasce dal fatto che ho affermato che uno strumento economico, e senza alcun difetto, sottolineo, senza alcun difetto, ha pari dignità ?

oppure perchè mi sono permesso di dire che chi costruisce strumenti economici svolge una funzione sociale come la svolgeva il falegname/costruttore di chitarre nei tempi passati ?

ma tu pensi che la tradizione della chitarra battente nell’Italia centro-meridionale l’abbia mantenuta in piedi De Bonis ??? cioè un unico e sia pure eccellentissimo liutaio ???

pur se queste mie ultime affermazioni presentano un punto di domanda devo dirti con tutto il cuore che non avverto alcun bisogno di conoscere la tua risposta

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