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Torna all'elenco argomenti | Messaggi | Martedi 12 Novembre 2019

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Stai rispondendo al messaggio di: Tommaso
[18-03-2007, a  18:27]
Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
salute a tutti.

ad Alfonso

essere suonatori popolari non vuol dire avere la licenza di essere imprecisi...il suonatore che sposta il ponticello per far salire l'intonazione a mio avviso è un emerito incompetente e prima di suonare dovrebbe ascoltare e guardare.ci sono numerosissimi esempi di suonatori tradizionali che pur non sapendo ne leggere e ne scrivere e soprattutto pur non conoscendo le note sono in grado di accordare gli strumenti spaccando il diapason(ne è esempio Antonio Forastiero le cui zampogne accordate ad orecchio sono perfettamente intonate!).quindi non mi si dica che il ponticello veniva messo mobile appositamente per accordare lo strumento perchè ripeto a mio avviso è una grandissima caz.....!
conosco la storia della chitarra di zì giovanni e so anche in quanto tempo imparò a suonarla...(pare che la barattò con delle giornate di lavoro e come la portò a casa in una notte imparò a suonarla!!!).
a me sembra quasi che le battenti più siano scadenti di qualità e più vengono elogiate.non capisco l'accanimento contro gli stumenti di alta liuteria.c'è la convinzione che la battente debba essere tozza e senza pregievoli accorgimenti estetici perchè destinata ad essere sbattuta di qua e di là!
e a volerla dire tutta, secondo il parere di quel tale Vincenzo de Bonis, la chitarra per suonare deve essere bella..."...non ho mai visto uno strumento brutto che suonasse"!.

a Calabria logos

le battenti cilentane non avevano mai lo scordino.alcuni usavano cinque corde accordate cosi:
1 si
2 fa diesis
3 mi cantino
4 la
4 mi ottava inferiore
questo tipo di accordatura veniva detta alla "zampognara" perchè girando sempre su LA e MI aveva come cordoni il MI alto e basso.

a Davide

ti assicuro che il suono è quello di una battente.
vuol dire che troveremo il modo di incontrarci per provare sta chitarra.
un saluto a tutti



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