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Torna all'elenco argomenti | Messaggi | Lunedi 21 Ottobre 2019

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Stai rispondendo al messaggio di: Tommaso
[16-03-2007, a  13:00]
Re: quando una chitarra può dirsi battente ?
salve a tutti.

a Gieseppe

anche qui nel cilento le battenti montaveno quattro corde, ma erano sempre predisposte per 10.come mi diceva un tale Giovanni Peduto(86 anni) di Castel San Lorenzo, ultimo suonatore cilentano di battente della sua generazione, la scelta di montare solo quattro corde era dettata dalla difficoltà che si aveva nel reperire le corde(-testuali parole-"sulo i cchiù mazzusi ne mittiano cingo"- solo chi aveva la possibilità economica di poterlo fare ne montava cinque-).
l'accordatura era la stassa che hai citato(si,fa diesis, la, mi) e variava a seconda della voce del suonatore(Givanni Peduto la accorda in si bemolle).così facendo era possibile alternare i soli la maggiore e mi maggiore usando solo due dita(la tonalità minore era del tutto sconosciuta!).

ad Alfonso

mi rendo conto che la battente di coppola è stata una bella scoperta!la cosa straordinaria è che lo strumento è in perfette condizioni, rosetta compresa!è tutta in ciliegio(eccezione fatta per la tavola armonica che non sono riuscito a capire di che legno è).c'è un osso tutto intarsiato incastonato nella tastiera...insomma è da museo!
spero di riuscire a fotografarla.
in merito ai piroli ed alle chiavette, se questi svolgono la stessa funzione, cioè "soddisfano ambedue l'esigenza di accordare lo strumento", lo stesso può dirsi del ponticello mobile con la spaccatura e il ponticello fisso senza spaccarura,ovvero soddisfano ambedue l'esigenza di ancorare le corde allo strumento.
per quanto attiene al discorso della tradizione, credo che tradizione vuol dire comunque adeguarsi al tempo in cui si vive apportando talvolta delle novità.e questo lo aveva capito anche il vostro antenato Michele(se non sbaglio) de Luccia quando un bel giorno decise di far dimagrire la battente togliendogli la pancia!
un abbraccio
tommaso


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