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Stai rispondendo al messaggio di: gianfranco preiti
[04-04-2007, a  15:04]
Re: evoluzione/tradizione nella costruzione della battente
Eccoci,
per quei forellini vi dico l'opinione di Carlo Cecconi: le fasce quando sono piegate tendono comunque a ritornare alla situazione di partenza, ma la funzione delle 'orecchie' serviva, si a mantenerle ancora più in forma, ma per uno scopo preciso che è l'incollaggio della tavola armonica. usando le colle a caldo, che a differenza di quelle oggi usate avevano bisogno di più tempo, se il perimetro delle fasce si spostava l'incollaggio della tavola diventa impreciso. lo spago quindi aveva la funzione di non far slittare le parti in contatto oltre i punti voluti.
per quanto riguarda la posizione del ponticello (prima o dopo la piegatura) penso che la piegatura della tavola per essere praticabile sottintende il fatto che bisogna togliere un pò di materiale lungo la spezzatura per consentire l'avvicinamento a caldo (e quidi la piegatura della tavola).
Sottraendo del materiale in quel punto, le vibrazioni della tavola, se il ponticello fosse messo verso lo zocchetto inferiore, sarebbero in parte smorzate cioè si interromperebbero in parte lungo la piegatura.
C'è poi il discorso della vicinanza del telo delle corde alla tavola.
qui, Alfonso, dicevi che per non far troppo avvicinare le corde al piano armonico, nel caso il ponticello fosse più vicino allo zocchetto inferiore, si potrebbe fare il ponticello più alto. Sempre Carlo afferma che
l'innalzamento del ponte diminusce la trasmissione delle vibrazioni alla tavola armonica
ciao
g

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