www.alfonsotoscano.it la musica degli ignoranti
 

Calendario   |   Corsi, seminari e stage   |   Libri, cd, demo   |   archivio audiovideo   |   la chitarra battente   |   mostra   |   annunci   |   la chiazza    |   proposte artistiche     artigiani & hobbisti    |   i portatori della tradizione    |    eventi trascorsi   |   le feste da non perdere   |   articoli   |   Cilento   | nonSoloMusica   |   home   |   la battente vista da..

 

in questa piazza puoi dire quello che vuoi senza bisogno di registrazione/iscrizione, qui ci si incontra per fare quattro chiacchiere oppure per spaccare il pelo in quattro, come preferisci...

resta inteso che se ti metti a rompere le scatole i tuoi interventi verranno cancellati senza pietŕ, e questo vale in particolar modo per coloro che scelgono di rimanere anonimi pur usando uno pseudonimo    

 
Torna all'elenco argomenti | Messaggi | Venerdi 19 Aprile 2024

Nuovo oggetto
Icon:
Titolo:

Descrizione:

Usa gli Smileys Inserisci un'immagine

Nome:
Vengo da:
Email:

Inserisci la parola che leggi qui sopra prima di inviare:
Stai rispondendo al messaggio di: Avvocatista
[20-02-2007, a  12:50]
Carnevale: la questua alimentare
Parat' e paraticchj,
damm' na nzenga d' saucicchj,
si nun m' n' uo' da'
ca t' puozza strafucà...

(Parat' e paraticchj (?),
dammi un po' di salciccia,
se non me ne darai
che tu possa strozzarti...)

Così, più di 30 anni fa, andavo cantando di casa in casa (al suono di coperchi di latta, campanelli e campanacci), con altri monelli travestiti nei modi più improbabili.

E quando qualche anima buona (quasi tutti, devo dire) ci regalava una caramella, un cioccolatino, o l'agognata salsiccia, facevamo un balletto, una piroetta e scappavamo via.

Ma questa usanza, diffusa in tutta Italia, da cosa deriva?

Buon carnevale a tutti


Il forum del sito della chitarra battente ©ZIXForum 1.14 by: ZixCom 2006Up